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Il cimurro è una malattia infettiva virale che colpisce non solo il cane, ma anche altre specie di canidi, come la volpe e il lupo. Si tratta di una patologia estremamente grave e purtroppo diffusa, soprattutto tra i cuccioli, che richiede cure specifiche; tuttavia, se non viene riconosciuta e trattata tempestivamente, può portare alla morte dell’animale.

Cosa sapere del cimurro

Iniziamo col dire che il cimurro è una malattia altamente contagiosa per contatto diretto, poiché il virus non sopravvive nell’ambiente esterno. Presenta un alto tasso di mortalità, particolarmente tra i cuccioli che ancora devono sviluppare le loro difese immunitarie, il quale può raggiungere anche l’80%.

Il virus si trasmette specialmente per via respiratoria, ma anche tramite contatto diretto di secreti. Sebbene quest’ultima è meno frequente, per i cani che sono in stretto contatto diretto con la fauna selvatica, hanno una maggiore possibilità di infettarsi. Un esempio sono i cani da caccia.

cimurro

foto di pixabay

Questo virus non è diffuso solo tra i cadini, ma anche le specie dei mustelidi e procionidi possono essere contagiati; a queste classi appartengono puzzole, visoni, donnole, tassi e i procioni.

Solitamente, quando il cucciolo si trova in un ambiente pulito e poco affollato e non entra a contatto con l’esterno nei suoi primi mesi di vita, si infetta difficilmente. Al contrario, diventa comune in allevamenti, rifugi e negozi di animali poco controllati.

Quali sono i sintomi e se è contagioso per l’uomo

Un aspetto importante è che il virus non è trasmissibile all’uomo, dunque su questo possiamo tirare un sospiro di sollievo.

Ma quali sono i sintomi del cimurro? Eccone alcuni:

  • febbre alta
  • congiuntivite
  • tosse
  • vomito
  • diarrea anche sanguinolenta
  • anoressia
  • sintomi neurologici (incoordinazione motoria, tremori muscolari, crisi convulsive)

Purtroppo non esiste una cura specifica contro il cimurro ed è per questo che ha un tasso di mortalità molto alta, specialmente tra i cuccioli. Tuttavia, è buona norma rivolgersi a un medico veterinario quando si iniziano a vedere i primi sintomi, così da curarlo in tempo.

La protezione dal cimurro può essere garantita con grande efficacia attraverso la vaccinazione preventiva, dimostratasi altamente affidabile nel tempo, insieme a quella contro la parvovirosi e l’epatite infettiva. Inoltre, quando si adotta un cucciolo da un allevamento o un rifugio, specialmente da quelli poco controllati e poco sanificati, è buona norma fare un primo controllo veterinario per assicurarsi stia bene.

Questo articolo è stato scritto solo a titolo informativo e non vuole sostituire in alcun modo il parere del veterinario. Per ogni dubbio o comportamento anomalo, chiamare il proprio veterinario di fiducia o la clinica veterinaria a voi più vicina.