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L’acquario in casa è una fonte di arricchimento personale: offre la possibilità di osservare la natura e la vita acquatica, favorisce il relax e può essere anche educativo per i più piccoli, insegnando loro il rispetto anche per questi animali. Inoltre, è anche un elemento di arredo di grande effetto. Tuttavia, non è un’attività semplice allestire un acquario d’acqua dolce: richiede studio e preparazione per realizzare un ambiente idoneo alle specie che si intendono ospitare. In questo articolo vi forniremo alcuni consigli utili per i principianti che vogliono avvicinarsi al mondo degli acquari.

Primi passi per allestire un acquario d’acqua dolce

Come facciamo a capire quale vasca e accessori acquistare? Beh, andare alla cieca non è la soluzione giusta anzi, vi porterà solo grattacapi. Nel caso dell’acquario d’acqua dolce, si può scegliere tra due opzioni: iniziare dalla scelta della specie e allestire l’acquario in base a quella specie, oppure scegliere il tipo di acquario e inserire solo successivamente la specie adatta a quel tipo di acquario.

Acquario d'acqua dolce: cosa devi sapere

A tal proposito, ci sono tre tipologie di acquario d’acqua dolce principali:

  • il monospecifico: ovvero quando si vuole un acquario abitato da una sola specie e in questo caso, tutto l’allestimento sarà fatto in base alle esigenze della specie scelta;
  • il biotopo: questa tipologia è già più complessa perchè bisogna considerare diversi fattori. Come dice la parola stessa, l’acquario riproduce un determinato ambiente ed è in grado di ospitare diverse specie di animale ma con esigenze simili;
  • di comunità: ovvero un acquario che può ospitare diverse specie di animali acquatici che provengono da ambienti diversi, ma che sono compatibili tra loro. A differenza del biotopo, questo tipo di acquario non prevede la riproduzione di un ambiente preciso, ma si limita ad offrire ripari e un allestimento che rispecchia le esigenze delle specie che vi abitano.

Ognuna di queste categorie racchiude una sottocategoria, che vi aiuterà a fare una selezione più precisa delle specie da inserire. Per questo motivo, è buona norma essere ben informati sull’argomento prima ancora di fare qualsiasi acquisto.

Le dimensioni, nell’acquariologia, contano

Una volta che avrete le idee chiare sul tipo di acquario che volete avere in casa, è il momento di passare alle dimensioni della vasca. Spesso, l’errore più comune di un neofita riguarda proprio la dimensione della vasca, optando per quelle più piccole . Questo perchè si pensa che la sua gestione sia più facile.

In realtà è tutto il contrario: più la vasca è piccola e maggiore sarà il tempo da dedicargli per la manutenzione e il controllo dei valori dell’acqua. Il motivo è più semplice di quel che si pensa, ecco perchè:

  • minore stabilità dei parametri dell’acqua: essendo un ambiente ridotto e con un volume d’acqua minore, quest’ultima è più soggetta a variazioni improvvise di temperatura, pH, durezza e altri valori che determinano la salute della fauna e anche della flora;
  • necessita manutenzione più frequente: non si tratta di pulire il vetro o togliere eventuale polvere. Richiede cambi d’acqua più frequenti per ottimizzarne i valori, come anche la pulizia del fondo o della sabbia, poiché gli scarti prodotti dai pesci si concentrano maggiormente in un volume minore fino anche ad avere valori critici di nitriti e nitrati che portano alla morte degli animali.
acquario d'acqua dolce
Guppy

Dunque, se sei neofita non devi per forza puntare su grandi volumi (ad esempio, vasche da 200-300 litri), ma un litraggio che si aggira sui 100-150 litri potrebbe essere un buon inizio per fare esperienza. Inoltre, anche se la vasca è grande, ti consiglio di non eccedere con il numero di individui così da riservare loro un maggiore spazio in cui muoversi. Inoltre, alcune specie di pesci si moltiplicano velocemente (ad esempio i guppy) e rischi di avere una vasca sovraffollata.

Per il tuo acquario d’acqua dolce, opta sempre per piante vere

Un altro errore molto comune che commette un neofito è inserire piante finte nell’acquario: nulla di più sbagliato! Ti consiglio invece di inserire quante più piante vere possibile, in quanto aiutano a mantenere stabile i valori dell’acqua e non solo. Inoltre, le piante finte essendo fatte di plastica o di resina, dunque sono dure, possono ferire i pesci!

Contribuiscono al ciclo dell’azoto, consumando nitrati e fosfati prodotti dagli scarti dei pesci e cibo in eccesso, riducendo anche il rischio della formazione di alghe. Dunque, riducono l’inquinamento dell’acqua ma, come tutte le piante, svolgono una funzione altrettanto importante: la fotosintesi. Rilasciano ossigeno e assorbono anidride carbonica, arricchendo l’acqua e migliorando la vita della fauna che vi abita. Inoltre, esteticamente sono molto belle, osservare la loro crescita è rilassante ed educativo, donano all’acquario un aspetto più naturale e offrono ripari e comfort ai pesci.

Attenzione! Non tutte le piante sono compatibili tra di loro: si dice che vanno in “allelopatia“, ma di questo ne parleremo in un altro articolo dedicato alle piante per acquario d’acqua dolce.

Non tutti i pesci vanno d’accordo tra loro

Abbiamo già detto che la scelta della specie di pesci da inserire, dipende dal tipo di acquario che si vuole allestire. Ma una volta che abbiamo le idee chiare su questo punto, si può passare alla scelta dei pesci compatibili con il tipo di acquario che abbiamo scelto.

A prescindere se si tratta di un biotopo o di un acquario di comunità, non tutte le specie vanno d’accordo tra di loro. In questo caso, parliamo di incompatibilità tra specie e assistiamo a due possibili eventi:

  • vanno in competizione, dunque combattono fino anche alla morte (o rimanere feriti gravemente);
  • una specie sottomette l’altra fino ad ucciderla.
Acquario d'acqua dolce: cosa devi sapere

Anche per questi due motivi, è buona norma inserire molte piante vere nella vasca. Da neofita, devi informarti bene su quali sono le specie che possono convivere insieme nel tuo acquario. A tal proposito, ti consiglio di optare per 2 o 3 specie al massimo e di inserire pochi individui per specie.

Tuttavia, alcune specie di pesci si muovo in banchi e possono raggiungere anche un numero consistente di individui. Un esempio di pesce d’acqua dolce che si muove in banchi è il neon, di piccole dimensioni e molto colorato. Questi pesci hanno bisogno di vasche lunghe: se sei un neofita e opti per una vasca standard ti consiglio di tralasciare al momento questa specie.

Ci sarebbero moltissime altre cose da dire sul mondo dell’acquariologia e li approfondiremo in altri articoli, così che tu possa iniziare questo percorso con una marcia in più e avere tante soddisfazioni!