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Bouledogue Francese

Indice
Bouledogue Francese
Nazione di Origine
Classificazione
Taglia e Colori Mantello
Peso
Carattere
Origini e Storia
Consigli
Nota
Link Utili
Tutte le pagine

indexQuesta piccola razza compatta ha testa larga e orecchie da pipistrello. ha sofferto meno degli estremismi della selezione del suo parente Inglese.

Il Bouledogue Francese è un cane da compagnia, di tipo molossoide, che raggiunge un peso compreso fra gli 8 ed i 14 kg. Le caratteristiche morfologiche che maggiormente lo contraddistinguono sono la struttura compatta, solida e brevilinea, la testa brachicefala con faccia corta e camusa, il naso schiacciato e le tipiche orecchie dette "a pipistrello". Il mantello può essere fulvo (di varie tonalità), bringée (tigrato), caille (bianco con pezzature nere), caille fauve (bianco con pezzature fulve) o semplicemente tutto nero. Dal punto di vista caratteriale è molto legato al proprio compagno/padrone che difende con tenacia, dimostrando un'attitudine alla guardia ed alla difesa personale. Per quanto possa sembrare cattivo, il "Bouledogue Francese" ha un carattere buono e dolce, anche con chi non conosce, soprattutto con il suo compagno/padrone.

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youtube

Fonte ed immagini da-(Wikipedia-Portale Cani,Animal Planet,misterdogandco.com,dicasacalbucci.it,agraria.org,Il Libro dei Cani di David Alderton-tracy morgan).


nazione di origine2Francia. Molti scrittori sostengono la teoria che questa particolare razza sia di puro "stanpo" francese; ossia sostengono che sia autoctona della Francia. Non è una teoria molto sostenibile a causa della assoluta mancanza di prove storiche. La tesi più ragionevole e ormai scientificamente provata è quella che questa razza derivi dalla razza più simile morfologicamente: il Bulldog inglese. Mentre la maggior parte degli esemplari di quest'ultimo in antichità venivano utilizzati per i combattimenti, alcuni altri esemplari vennero incrociati per riuscire a creare un cane amabile e di taglia ridotta per la compagnia. Si sostiene inoltre che sia stato anche un vero e proprio fatto imposto perché, avendo il Bulldog inglese il cranio troppo grosso, le femmine non riuscivano a partorire e quindi si sono svolti vari accoppiamenti con cani di taglia ridotta per cercare di "miniaturizzare" la razza già esistente e crearne una nuova con meno problemi.


cane da compagniaCane da Compagnia. Classificazione F.C.I.: Gruppo 9 .

Oggi i cani da compagnia, come ad esempio il chihuahua, hanno un vero attaccamento per il padrone e sono affettuosissimi. Si adattano con facilità a vivere in appartamento, data la loro esigua dimensione e, qualora non siano particolarmente vivaci, può essere sufficiente farli sgambettare qua e là per la casa o, meglio ancora, correre su un terrazzo. Ciò non toglie che per loro, sia comunque molto importante, respirare aria pulita in un parco e socializzare con altri cani. I cani da compagnia sono generalmente piccoli. Essi solitamente non sono aggressivi e sono dei coccoloni. Preferiscono, invece di stare tranquilli su un bel tappeto, uscire con il proprio padrone più di una volta al giorno. Le razze più note sono: il Bulldog, il Chihuahua, il Levriere Italiano e il cane Leone di Kyi. Il loro luogo ideale, di sicuro, è la casa.


BOULEDOGUE FRANCESE I COLORI DEL MANTELLO.

Alcune Razze hanno un solo colre del mantello,mentre altre razze hanno più colori.Ogni Razza è caratterizzata dal suo tipico Mantello,con specifica tessitura e lunghezza.Il Colore del Mantello,nei cani di razza,è una caratteristica fondamentale,pertanto ad ogni razza corrispondono dei particolari colori del mantello,come definito nello standard ufficiale. Nel Cane nudo Peruviano vi sono diversi varianti di colore, quelle principale sono raffigurati nelle immagini sotto...

 

Di seguito, sono riportati le varianti di colore del Mantello, della Razza, non riproducono esattamente i vari colori, ma ne riflettono i gruppi più significativi.

crema  oro

nero striato

BOULEDOGUE FRANCESE LA TAGLIA.

28/31 cm.

  • - Tronco: armonico rispetto all'insieme. Di giusta larghezza. L'addome deve essere rilevato all'indietro verso i reni. Il dorso largo e muscoloso. Petto eccezionalmente largo e potente.
  • - Testa e muso: di forma quadrata, molto larga e forte. Cranio quasi piatto con guancia avente i muscoli ben sviluppati.
  • - Tartufo: largo, di colore obbligatoriamente nero. E' rincagnato e molto corto.
  • - Denti: regolarmente allineati e completi nel numero e nello sviluppo.
  • - Collo: forte e arcuato.
  • - Pelle: ben aderente in tutte le parti del corpo.
  • - Arti: sia i posteriori che gli anteriori devono essere in appiombo con ossatura robusta e sempre ben proporzionata. Devono essere corti e forti.
  • - Spalla: di giusta lunghezza e posizione.
  • - Muscolatura: ben sviluppata ed evidente su tutto il corpo, in particolare negli arti posteriori.
  • - Linea superiore: il dorso forma una curva che si eleva verso il punto più alto delle reni.
  • - Orecchie: di media grandezza, larghe alla base e arrotondate alla cima. Portate erette sulla testa, dette "a pipistrello". Il portamento delle orecchie è una delle particolarità principali che contraddistingue la razza.
  • - Coda: corta, attaccata in basso. La sua forma è detta a "bottone".
  • - Pelo: di uguale lunghezza in tutto il corpo; sempre liscio, abbondante e corto.
  • - Colori ammessi: il tigrato detto "bringèe" e il bianco con chiazze tigrate detto "caille".
  • - Difetti più ricorrenti: enognatismo, misure fuori standard, depigmentazione del tartufo, occhio chiaro, orecchio portato male, dorso scorretto, posteriore vaccino, piede aperto, criptorchidismo, monorchidismo.

misure


pesoPeso da 8 a 14 Kg.

Dolciumi e avanzi

Rompono l'equilibrio nutrizionale dell'almento completo che dai al tuo cucciolo. Inoltre, se ne fai una cattiva abitudine può favorire il sovrappeso e portarlo a mendicare quando sei a tavola.Alcuni cibi, come la cioccolata, per te sono una golosità, ma per il cucciolo possono essere molto pericolosi.

Appuntamenti fissi

Sii preciso nella alimentazione: fino a sei mesi dividi l'alimentazione in tre pasti al giorni, poi passa a due fino alla fine della crescita. Presenta i pasti ad orari fissi, senza dimenticarti di mantenere sempre a sua disposizione una ciotola di acqua fresca. Fallo mangiare sempre dopo di te, capirà chi comanda, perché è così che succede in una muta di cani .


carattereAffettuoso, Giocoso. Razza molto affettuosa e intelligente. E' una delle razze più adatte per tenere compagnia alla famiglia. E' una razza abbastanza pigra di natura, come del resto lo è anche il Bulldog inglese. Ama essere accudito e adora l'attenzione del padrone. E' un incomparabile giocherellone. La razza indicata senza dubbio per stare insieme ai bambini. Passa ore e ore a dormire e adora essere al centro dell'attenzione. E' una razza che necessita di poche basilari toelettature una volta ogni tanto. Non è una razza molto diffusa.

Il Bouledogue Francese è un cane eccezionale, che si rivela un ottimo compagno per l'uomo. Essendo di dimensioni relativamente piccole, non necessita di grossi spazi, e si adatta benissimo alla vita in appartamento. Infatti preferisce avere un compagno umano che gli dedica il suo tempo e la sua compagnia piuttosto che luoghi per correre libero, ma una vita solitaria. Inoltre il pelo corto e praticamente inodore sono due aspetti che giocano a suo favore per quanto concerne la vita in appartamento. Il Bouledogue è un cane compatto, muscoloso e temibile, nonostante le sue piccole dimensioni. Alcune definizioni che la gente affibia loro sono "un piccolo carro armato", o "un piccolo culturista". Questo perchè nella sua stazza ridotta, è un vero concentrato di muscoli, un atleta dotato naturalmente di mezzi eccezionali. A questo aggiungete un carattere per nulla pavido, ma coraggioso, anche davanti al pericolo più serio, e spesso sconsiderato. Questo lato del carattere gli è stato tramandato dai suoi avi, i vecchi Bulldog Inglesi, e in generale dai Molossi utilizzati nelle guerre. Capite quindi che oltre al suo aspetto giocherellone e buffo, il Bouledogue può anche essere un valido guardiano, sia nel segnalare un eventuale pericolo, ma anche nel non esitare ad aggredire se questo risulta necessario. In particolare, il forte attaccamento ai padroni, non gli lascia esitazioni nell'intervenire con decisione se questi sono in pericolo. Con gli altri cani è generalmente molto equilibrato, difficilmente sarà un attaccabrighe. Se il collega a quattro zampe gli sarà simpatico, e questo imparerete a conoscerlo osservando il suo linguaggio del corpo, ad esempio la posizione delle orecchie, il movimento della coda, allora sarà paziente e giocherà volentieri, diversamente si limiterà ad ingnorare il cane appena incontrato; se invece quest'ultimo mostrerà segni di aggressività, allora con ogni probabilità il vostro Boule reagirà con il coraggio tipico dei molossi, senza temere in nessun modo l'eventuale differenza di mole. Un altro aspetto è senz'altro la testardaggine, ma unita ad una grande intelligenza. Non sono questi cani che accettano facilmente di imparare le cose con le "brutte" maniere. Se intraprendete questa strada col vostro Boule, andrete sicuramente a cercarvi delle grane, vivrete male voi e lui. Dicevo che sono cani molto cocciuti, e infatti se volete fargli capire qualcosa dovrete renderla interessante per lui. Il fatto che il Boule "non capisca" non è quasi mai vero. Piuttosto non reputa la cosa che gli state insegnando degna di essere eseguita. Questo fa parte del suo carattere forte, deciso e sicuro di sè. Deve avere un buon motivo, anche solo l'approvazione del propio padrone per imparare un comando o un comportamento, ma non sopporta i rapporti conflittuali o impositivi. Dovrete quindi essere equilibrati prima voi di lui, tenendo un comportamento deciso e coerente, definendo la sua posizione gerarchica, e il vostro ruolo di leader. A questo proposito, ricordate sempre che un leader, ovvero il capobranco, non ha quasi mai bisogno di usare le maniere forti, è il comportamento e la coerenza nelle sue azioni ad fargli assumere la posizione che gli compete. Un altra caratteristica dei Boueldogues è la gelosia, sono infatti attaccatissimi ai componenti della famiglia in cui vivono, in particolare ad uno dei suoi membri. Per questo motivo non sopportano molto volentieri di essere lasciati soli. Per evitare l'insorgere di ansia da separazione, abituate sin da cucciolone il vostro nuovo amico a passare in modo graduale momenti della giornata da soli, partendo da pochi minuti, che via via diventeranno qualche ora. L'amore che il Boule è disposto a donare è sconfinato, ma per vivere bene, necessita di ricevere un amore simile, non dico uguale, perchè questo sarebbe impossibile, noi umani non siamo probabilmente in grado di amare quanto i nostri compagni a quattro zampe amano noi.


ORIGINI.

origini1800. L'origine del Bouledogue Francese non è ben conosciuta, benchè sia opinione comune la sua origine Francese. Una cosa è certa, appartiene al gruppo dei molossoidi che derivano dal molosso del Tibet, all'origine di tutti i cani brachicefali. Questo cane asiatico si è diffuso nel mondo intero, generando vari tipi, frutto anche delle selezioni volute per l'utilizzo del cane, per le condizioni di vita o della zona geografica nella quale si è sviluppato. Ha generato cani come il Mastino Inglese in Gran Bretagna, gli "Allan" del Medio Evo Francese (il cui discendente più puro è il Dogue de Bordeax) in Francia, il Cane di Burgos in Spagna e il Mastino Napoletano in Italia. Indicativamente l'uomo ha selezionato molossoidi di grande taglia per il combattimento e la guardia e, parallelamente dei soggetti più piccoli e leggeri si sono sviluppati con diverse selezioni. Bisogna tornare al secolo scorso, più precisamente verso gli anni 1850-1880, quando in Gran Bretagna esistono dei piccoli Bulldogs, che in realtà non hanno somiglianza con il Bulldog Inglese dei nostri giorni. Si tratta infatti di cani più leggeri, a muso meno schiacciato e fronte piatta e larga. Sono attivi e utilizzati per la caccia ai topi. Sono chiamati Toy Bulldogs. Parallelamente esiste, in Francia, un cane di dimensioni simili al Toy Bulldog, che si trova principalmente nei sobborghi di Parigi, a Pantin e a La Villette. Somiglia ai Doguin, ai terrier e ai piccoli Bulldogs. Viene chiamato Terrier Boule o Ratier, senza dubbio a causa del suo talento eccezionale per la caccia ai ratti. Il bouledogue francese ha quindi origini molto umili, era infatti il compagno principale dei mercanti di bestiame, dei macellai e dei mercanti di vino. Molte di queste persone erano anche appassionati di combattimenti tra cani, ed alcuni progenitori degli attuali Bouledogue, vennero impiegati in queste cruente esibizioni. I suoi antenati erano molto diversi come forma dagli attuali, ma pur sempre coraggiosi e battaglieri. E' nel 1875, che qualche amatore, di origine modesta, comincia a selezionare soggetti piccoli privilegiando quelli con gli arti corti e muscolosi. Carles Petit, uno dei primi allevatori, lavorando in Belgio, nel 1880 trova un piccolo Ratier maschio bringé. E' LUOPI, piccolo Terrier Boule, del peso di 25 libbre e con le orecchie dritte. Fù comprato per Mosieur Riviere. LOUPI fù progenitore di numerosi discendenti tra cui RABOT DE BEUBOURG uno degli stalloni di razza LOF 3004 e DICK DE LA MARE, con mantello bringé e di peso 10 libbre, selezionato per Monsieur Ruffier, ristoratore. Nel frattempo, alcuni inglesi di Nottingham, attraversano la Manica e si stabiliscono a Calais. Sono accompagnati dai loro Bulldogs di tipo leggero che avevano lo stesso utilizzo in Gran Bretagna, dei Ratier francesi. Gli incroci tra i Ratier e i piccoli Toy Bulldogs hanno certamente contribuito alla nascita del Bouledogue Francese. Qualche modesto allevatore comincia a riunirsi, Monsieur Roger, conoscitore, buon allevatore e giudice, crea, il 5 Aprile 1888 il primo Bouledogue Club in Francia, club non ancora riconosciuto dalla Société Centrale Canine; questo club conta solo 47 iscritti, ma fissa uno standard che resterà valido fino al 1989. I punti principali sono:

  • - il cane ha l'aspetto di un piccolo ercole;
  • - La sua altezza deve essere uguale alla sua larghezza;
  • - La circonferenza della testa può essere al massimo superiore di due centimetri;
  • - La gola è larga e quadrata, il tartufo molto arretrato e rincagnato;
  • - Le orecchie sono corte, arrotondate;
  • - Esistono dei soggetti a orecchie dritte, che formano una categoria a parte nelle esposizioni;
  • - Il peso del cane maschio non deve superare i 15 Kg, quello del cane femmina 12,5 Kg

Ad ogni modo, l'emigrazione dall'Inghilterra alla Francia procuro' con il passare del tempo quello che si potrebbe definire un innalzamento sociale di questo cane e dei suoi progenitori. Se in terra inglese i Toy Bulldogs erano di fatto i compagni preferiti di cantinai, cocchieri, mercanti e in genere dei bottegai in terra inglese, in Francia conquistarono ben presto i salotti bene dell'aristocrazia dell'epoca, apprezzati non piu' come indefessi lavoratori, ma come compagni dal temperamento spiccato e diffidenti verso maggiordomi e visitatori. Per intermediazione di cocchieri (Monsieur Bernard Barasino), di certe case di tolleranza (come la maison di Madame Palmyre), il piccolo Bouledogue comincia ad interessare la piccola borghesia. Il Bouledogue divenne cosi' ben presto una delle muse ispiratrici preferite della pittura della Belle Epoque e un gradito ospite nelle case di personaggi famosi quali la scrittrice Colette e la cantante Mistinguett (in Inghilterra occorre ricordarlo, il Bouledogue era il cane preferito del Principe di Galles , futuro Re con il nome di Edoardo VII).

Verso il 1890 viene fondata la REUNION DES AMATEURS DE BOULEDOGUE FRANCAIS sotto il patrocinio della Société Centrale Canine. Il suo presidente è Monsieur Gordon Bennet che, per primo, porta il Bouledogue Francese negli USA. Il Vicepresidente è un cinologo conosciuto, Monsieur Menans De Corre. Lo standard del Bouledogue è un pò differente da quello stilato dai colleghi francesi. In questo periodo Parigi è il luogo di incontro di ricchissimi stranieri, che si entusiasmano per il Bouledogue Francese. Reintrodotti in Inghilterra nel 1894, crearono accese polemiche. Si criticavano i grandi orecchi diritti e la fronte bombata di questo cane, tanto diversi da quelli del bulldog tradizionale. Ma, dato che gli allevatori inglesi non erano riusciti a produrre un valido bulldog in miniatura, la razza francese fini' per essere accettata. Negli anni a seguire nascono nuove associazioni, come il CLUB DU BOULEDOGUE FRANCAIS o il BULLDOG CLUB DE FRANCE, con un diverso standard. Nel 1911 vennero introdotti i primi esemplari in Italia grazie all'interessamento del professore Giuseppe Solaro e all'opera del marchese De Mari. Nel 1912 infine, il bouledogue francese venne riconosciuto dalla Federazione Cinologica Internazionale (FCI ). Nel 1932, lo standard del 1898 fù modificato, in modo particolare per quanto riguarda gli arti.

STORIA.

storiaLe teorie sulla origine sono molte, ma secondo la più accreditata i suoi antenati furono piccoli Bulldog Inglesi che nel 1700 vennero portati in Francia. Con probabile discendenza dal Bulldog Inglese, la FCI nel 1912 riconosce la razza ufficialmente attribuendone la nazionalità alla Francia.Giustamente, visto che è in questa nazione che il Bouledogue Francese giunse ad una accurata selezione. Fu nei sobborghi parigini, che venne impiegato, come cacciatore di topi. Accompagnava la gente comune, lampionai, operai, macellai. Lo spirito "rattier" gli venne trasmesso da possibili incroci con terrier dell'epoca, e da questi ereditò pure la rigidità delle cartilagini dei padiglioni auricolari che diedero origine alla caratteristica forma e portamento detta "orecchio di pipistrello". Essendo molto in voga all'epoca i combattimenti tra cani, anche questo piccolo molosso visse quell'esperienza cruenta, ma che lo face conoscere. Sempre più selezionato, il Bouledogue Francese, iniziò a presentarsi con una certa omogeneità di tipo, attirando a lui l'attenzione di ceti più alti, tanto da diventare una delle razze favorite delle "demi-mondaine" e dei nobili di Francia.

Perde l'attitudine al combattimento e diventa il dolcissimo e simpatico cane che conosciamo ai giorni nostri. Nel suo aspetto generale, troviamo un tipico molosso anche se di dimensioni ridotte, cane brevilineo raccolto in tutte le sue forme, massiccio e possente. Il pelo è raso, nella colorazione fulva comprendente tutte le sfumature di questo colore, lo possiamo ammirare pure di tinta tigrata e caille. Testa in "boule", tondeggiante, forse da qui il nome della razza! Orecchie erette, mascelle forti, leggero prognatismo. Il profilo delle linea dorsale rimonta leggermente nella regione lombare, caratteristica di tipo. Petto largo, torace cilindrico con coste arcuate che danno origine ad un torace a botte. Ventre retratto, arti solidi e piedi piccoli e raccolti. Deve rientrare nel peso che va dagli 8 ai 14 kilogrammi. È una razza difficile da selezionare, ma razza di gran moda. Proprio per questo, è meglio affidarsi, qualora se ne volesse accogliere uno nella propria casa ai club di razza ufficialmente riconosciuti che lo tutelano con cognizione di causa. Oggi giorno come in tutti i campi, anche i club di razza subiscono dannose imitazioni, da cui bisogna stare in guardia.


consigliDifficoltà nella respirazione accentuate dal caldo e dall'attività fisica. Elemento e limite da non sottovalutare prima di acquistarlo. I bouledogue a manto bianco sono più delicati. Frequenti disturbi digestivi e dermatologici. Nei casi del parto, avendo i cuccioli appena nati la testa molto grande rispetto al corpo, ci potrebbero essere delle complicazioni (parto cesareo).

Il Bouledogue Francese non presenta particolari problemi di salute. Addirittura qualche esperto afferma che tra tutte le razze di tipo "Bull", questa una tra più sane e longeve. Naturalmente però, è ovvio che occorre prestare particolare attenzione ad alcuni aspetti tipici della conformazione fisica della razza. Avendo la canna nasale molto corta, il Boule potrebbe avere problemi di respirazione nei mesi particolarmente caldi. Quindi è assolutamente consigliato di non esagerare con l'attività fisica in questi periodi, in particolare nelle ore più calde e sotto il sole. Nei periodi caldi, quando uscite per una passeggiata, o una gita, ricordatevi di portare una bottiglia d'acqua, per permettergli di dissetarsi, e per rinfrescargli il capo e il corpo con una veloce "doccia". Evitate altresì di lasciare il cane da solo chiuso in automobile. Sarebbe da evitare con qualsiasi razza di cane, ma è estremamente pericoloso con un Bouledogue per i motivi sopracitati. Il Bouledogue, come tutti i cani ha bisogno del suo spazio per crescere, correre e giocare. Evitate però nei primi 12/18 mesi di vita di sottoporre le articolazioni a sollecitazioni eccessive come fargli fare esercizi che implicano salti, evitate per quanto possibile di fargli fare le scale, e cercate di non farlo saltare sul/dal letto o da divani e poltrone. Tutto questo perchè le sollecitazioni verticali possono aumentare la pressione sulla superficie delle cartilagini delle articolazioni, e conseguentemente creare un eccesso di secrezione del fluido articolare e danneggiare la cartilagine intra-articolare, o comunque causare danni ai legamenti. Il risultato sono articolazioni gonfie e dolorose, con deformazione della posizione degli arti o, nei casi più gravi è necessario sottoporre il cane ad interventi chirurgici. Anche quando il Bouledogue diventa adulto, sono comunque da evitare i salti in verticale, per esempio per fargli prendere una pallina dalla nostra mano che teniamo a mezz'aria. Questo perchè la ricaduta al suolo, potrebbe portare ad un anormale compressione delle vertebre delle spina dorsale. Questo tipo di incidente è potenzialmente estremamente pericoloso, quindi giochi simili sono assolutamente sconsigliati.

Tutto quanto scritto sopra riguarda prettamente la salute del Bouledogue Francese, mentre quì di seguito verranno trattate alcuni dei problemi di salute più comuni che potrebbero affliggere i nostri amici a quattro zampe. Ovviamente il consiglio sempre valido è quello di scegliere un buon veterinario, del quale si abbia fiducia, e fargli seguire il cane per tutta la sua vita. Solitamente è sufficiente portarlo in ambulatorio una o due volte all'anno, per i controlli di routine, come il prelievo per l'esame del sangue e per effettuare le vaccinazioni. Nel caso il nostro amico presenti qualche problema, o comunque se ci accorgiamo di un cambiamento sospetto nelle sue abitudini, è bene farlo visitare dal veterinario.

  • Zecche. La zecca è un parassita insidioso, pericoloso sopratutto in estate e si può prendere in luoghi frequentati da molti animali, nei prati dove la vegetazione è alta e folta. Le zecche sono pericolose per il cane, ma anche per gli umani, i sintomi più comuni possono essere vomito, arrossamenti cutanei, vomito e nei casi più gravi sono il vettore per malattie molto serie. Per curare un cane colpito dalle zecche, occorre assolutamente portarlo dal veterinario.
  • Pulci. Prendere le pulci per i nostri amici è piuttosto facile, il vettore può essere un altro cane, un parco che si frequenta spesso, una pensione per animali, addirittura l'ambulatorio di un veterinario. Potremmo essere noi stessi a portare a casa le uova, sulla suola delle nostre scarpe. Le pulci trovano un ambiente favorevole alla loro proliferazione nella pelliccia del nostro cane, e si nutrono del suo sangue. Sono causa di fastidiosi pruriti e brutte allergie cutanee. Per eliminarle esistono in commercio prodotti molto efficaci, che vanno utilizzati sia sul cane che sui luoghi in cui il cane vive, in modo da debellare completamente il parassita e le eventuali uova.
  • Zanzare. Esistono molti tipi di questi insetti e sono probabilmente i vettori di alcune tra le malattie più gravi. Le zanzare possono infatti trasmettere al cane le larve del parassita "dirofilaria immitis", che causa la filariosi cardiopolmonare. Queste larve col passare del tempo si spostano dal sangue sino a raggiungere il cuore, provocando danni spesso letali. Non esiste un vero e propio vaccino per la filariosi, ma è possibile fare cure preventive che uccidono le larve del parassita. Per questo motivo è necessario portare il nostro amico dal veterinario nei mesi primaverili, e pianificare assieme a lui la prevenzione migliore. Un altro pericolosissimo tipo di zanzare sono i cosidetti "flebotomi", piccoli insetti responsabili della trasmissione della leishmaniosi, una malattia gravissima, per la quale attualmente non esiste nè un vaccino nè un efficace metodo preventivo (al contrario di quanto avviene per la filariosi). Sebbene un vaccino contro la leishmaniosi sia in via di sperimentazione, da poco brevettato ed attualmente in vendita in Brasile, questo non è ancora in commercio in Italia, per cui i consigli sempre validi rimangono quelli di proteggere i nostri amici dalle punture delle zanzare. Per questo è bene non lasciarli dormire all'aperto, e non portarli a passeggio nelle ore di maggiore attività dei flebotomi, che sono quelle intorno al tramonto e all'alba. Quindi è bene tenerlo in casa, con le finestre ben protette da zanzariere a rete molto fine, visto che questo particolare tipo di zanzare sono di dimensioni molto ridotte. Le zone più a rischio sono quelle costiere, ma purtroppo la leishmania si diffonde pian piano anche verso l'interno della nostra penisola. I sintomi di questa grave malattia possono essere lesioni cutanee, scarso appetito e perdita di pelo generalizzata. Se si vive in una zona a rischio è bene sottoporre il nostro amico ad uno specifico esame del sangue annuale, in autunno. Negli ultimi anni sono stati messi in commercio alcuni prodotti repellenti per contrastare i flebotomi, cito a titolo di esempio il collare "Scalibor", le gocce spot-on "Advantix" e lo spray "Fly-Away". Per ulteriori approfondimenti riguardo la leishmania vi rimando al link a fondo pagina, dove troverete un intero sito dedicato a questo argomento.

notaI cani in sovrappeso hanno sovente difficoltà respiratorie. Cane di piccola taglia a pelo raso, dal muso corto. Ha un aspetto intelligente e attivo. Ha una buona muscolatura e una buona dinamicità.

Una buona salute passa anche da una corretta alimentazione, questo vale per noi umani così come per i nostri amici a quattro zampe. Per cominciare è importante che il cane possa disporre di una dieta equilibrata, quindi si pone il problema se utilizzare del cibo secco, e quindi comodo e già pronto, oppure se prepararlo fresco ogni giorno. In quest'ultimo caso, occorre fare molta attenzione, in modo da preparare cibi completi e con il giusto rapporto di proteine, carboidrati, vitamine e via dicendo. E' una strada sicuramente salutare per il cane, ma estremamente impegnativa per il suo compagno umano. Per questo motivo, ormai è diffusissimo il mangime secco, sotto forma di crocchette, che oltre ad essere piuttosto comodo ed econimico, è appositamente bilanciato per consentire il corretto apporto nutrizionale necessario alla salute del nostro compagno a quattro zampe. Purtroppo però non è sufficiente affidarsi ad una marca rinomata che produce mangimi per cani, per essere sicuri di disporre di un buon prodotto. Cerco di spiegarmi meglio. Tanto per cominciare, come in quasi tutte le cose, il primo spartiacque è il prezzo.

Perchè esiste una così grande differenza di prezzi tra i prodotti ? Se il prezzo è diverso il motivo esiste, e può essere giustificato o con una dispendiosa campagna pubblicitaria da parte della casa produttrice, oppure dalla qualità degli ingredienti impiegati, o ancora per entrambe le cose. Tralasciando il discorso pubblicitario, ciò che conta veramente sono le materie prime utilizzate. Se leggerete l'etichetta ve ne renderete conto. Spesso sono pubblicizzati prodotti contententi "Agnello", ma se andate a leggere gli ingredienti troverete qualcosa del tipo "Carni e derivati (Agnello min. 4%)". Questo significa che quel prodotto l'agnello l'ha si e no visto, per il resto sono frattaglie e scarti della macellazione destinata al consumo umano. Altri esempi se ne possono fare a decine, e non è sufficiente controllare la percentuale di proteine, carboidrati e vitamente presenti nella tabella nutrizionale. Tanto per chiarire, anche la suola di cuoio delle vostre scarpe contiene proteine, ma queste sono assimilabili dai vostri cani ? La risposta è fin troppo scontata. Quindi il consiglio che dovete seguire nel scegliere il prodotto con cui nutrire i vostri cani è quello di leggere attentamente le etichette.

Tutti i prodotti di fascia alta sono uguali ? La risposta è no. E quì entra in gioco il mondo in cui questi cibi sono conservati. Siccome il cibo secco contiene una discreta di quantità di grassi, ricchi di vitamine A ed E, e siccome il grasso deteriora in tempi relativamente brevi, è fondamentale conservarlo il più a lungo possibile. Ed anche quì le strade da percorrere sono due: da un lato si possono utilizzare antiossidanti chimici, il cui uso è ammesso dalla CEE, ovvero etossichina, BHT e BHA. Queste sono sostanze che evitano il deperimento dei grassi e funzionano molto bene come antiossidanti ma, e sottolineo ma, sono sostanze chimiche della cui pericolosità si sa ben poco. La Comunità Europea e l'FDA americano non li considerano pericolosi, quindi ne consentono l'utilizzo, ma alcuni studi effettuati, tra gli altri riporto quì di seguito quello condotto dal Department of Pathology della Nagoya City University Medical School (Giappone), sono giunti a diverse conclusioni, ovvero se questi additivi sono assunti in dosi elevate possono essere causa di:

  • Etossichina: insorgenza di carcinogenesi al rene, significativi aumenti di tumori allo stomaco, alla prostata e al colon.
  • BHA: i test in laboratorio hanno dimostrato l'insorgenza di carcinomi allo stomaco in ratti e criceti, sotto forma di cellule squamose (il candro di questo tipo è uno dei più letali e rapidi, e gli effetti più veloci si hanno negli animali dal mantello con colori chiari. Molti gatti dal mantello bianco, sono deceduti in pochi mesi, dopo aver contratto questo tipo di tumore dalle cellule squamose), insorgenza di tumori allo stomaco e alla prostata.
  • BHT: insorgenza di tumori alla prostata, in determinate circostanze può favirire anche l'insorgenza di tumori alla tiroide.

Lo studio ha anche evidenziato che il BHA ed altri antiossidanti simili, come l'Etossichina, se assunti regolarmente, inducono la citotossicità e l'iperplasia allo stomaco.

Ma allora, perchè gli enti preposti non vietano queste sostanze ? La risposta è semplice. Non li vietano ma ne regolamentano l'uso per il consumo umano. Infatti queste sostanze sono anch utilizzate in determinati cibi destinati all'alimentazione umana, in minime quantità. C'è da sottolineare che solo pochi prodotti destinati al consumo da parte dell'uomo sono preservati con queste sostanze, e dal momento che l'alimentazione umana è estremamente variegata, l'assunzione di queste sostanze è davvero minima. Il cane però si nutre per il 90% o più sempre con lo stesso prodotto, quindi l'assunzione di queste sostanze diventa regolare, quotidiana e per tutta la sua vita. Oltre a questo, se prendiamo il caso dell'etossichina, e facciamo un raffronto tra sostanza presente nel prodotto da consumare e peso corporeo, scopriremo che secondo le quantità permesse dall'FDA, il cane ne ingerirà ad ogni pasto 300 volte in più rispetto a quella eventualmente ingerita dall'uomo. E' questo che volete per i vostri cani ?


Di seguito sono indicati diversi Link per approfondire ancor più, molte delle informazioni sono reperite da questi Siti e raccolti quì per dare un'in formazione più completa, sono graditi altri suggerimenti e link proposti dai nostri Visitatori, Buona Navigazione...

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